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Giu
11
2018

Il 12° Forum economico italo-tedesco, svoltosi lo scorso martedì 5 giugno a Milano, ha affrontato il tema dell’equità di genere presentando uno studio della Camera di Commercio Italo-Germanica e Ipsos e messo a confronto la condizione, le percezioni e le prospettive delle donne nei due Paesi. Le testimonianze durante il forum hanno confermato che su questo tema sono molti i punti in comune tra Italia e Germania, ma anche evidenziato significative differenze in termini di salari, tasso di occupazione e priorità personali.

L’equità di genere è sempre più una priorità per le imprese tedesche e italiane. Su questi temi si sono confrontati diversi CEO e top manager di aziende di primo piano tedesche e italiane, sottolineando i vantaggi e i benefici che i temi della “Womenomics” portano alla produttività aziendale. MAN Truck & Bus Italia, main sponsor dell’evento, conferma, con la propria presenza al forum, l’attenzione e l’importanza che ripone nella figura femminile all’interno del proprio business nonché la volontà e l’impegno nella valorizzazione di ciascuna professionalità.

“Il tema della parità di genere è prioritario per la business community italo-tedesca – ha dichiarato Erwin Rauhe, Presidente della Camera di Commercio Italo-Germanica, in apertura dei lavori -. I nostri due paesi sono simili per molti aspetti e anche sulla gender equality stiamo percorrendo la stessa strada. Come sistema di imprese continueremo a supportare le aziende nell’implementazione di best practice, sicuri che la partnership economica tra Italia e Germania, che quest’anno ha superato la cifra record di 121 miliardi di euro, passi anche per queste tematiche”.

Nel corso dei lavori è stato presentato lo studio “Equità di genere e crescita economica: uno sguardo a Italia e Germania”, realizzato dalla Camera di Commercio Italo-Germanica in collaborazione con Ipsos. Dalla ricerca emergono diverse analogie nelle condizioni delle donne in Italia e in Germania. Tra queste, la corrispondenza del tasso di donne laureate (32% in Italia e 33% in Germania) e nella percentuale di donne presenti nei board delle prime 50 blue chips (32% in Italia e 34% in Germania).

“Siamo convinti che il tema della formazione sia centrale per garantire le stesse prospettive di carriera a donne e uomini – ha sottolineato il Consigliere Delegato della Camera di Commercio Italo-Germanica, Jörg Buck -. Come emerge anche dall’indagine svolta tra i nostri soci, in Italia abbiamo ancora funzioni aziendali, come l’IT, caratterizzate da una netta presenza maschile e altre, come le risorse umane, a prevalenza femminile. Il percorso di studi e la formazione continua sono il primo passo per garantire a ogni talento di potersi esprimere al meglio in ogni funzione aziendale”.

Alla presentazione dello studio è seguita una tavola rotonda, moderata dalla giornalista del Sole24ore, Monica D’Ascenzo, a cui hanno partecipato Monica Poggio, AD di Bayer Spa; Claudia Parzani, Presidente di Allianz Spa; Marcella Montelatici, AD di Trumpf Srl e Maria Cristina Cedrini, Segretario generale della Fondazione Bracco. Tutte hanno esposto la propria esperienza personale, nell’attuale come nelle precedenti cariche ricoperte in importanti realtà industriali ed economiche nazionali, confermando sostanzialmente i risultati della ricerca.

Dello stesso tenore anche gli interventi nell’ambito della terza sessione dei lavori “Diveristy Best Practice” con le testimonianze di Ingrid Hofmann AD di IK Hofmann International, agenzia intermodale internazionale; Patrizia Zambianchi di Deutsche Bank Spa; Francesco Vittadini, direttore amministrativo di Grenke Srl, Luisa Bianchi, direttore HR southern Europe di Beiersdorf e Claudia Zuin, Corporate Development & Strategy Western Europe del Gruppo Schaeffler.