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MAN_TruckBusItalia_LionsCityG
Nov
15
2018

Ci sono donne che non hanno timore di mettersi alla prova. Anche quando si tratta di guidare un autoarticolato nel traffico urbano.

I pregiudizi sulle donne al volante, si sa, sono duri a morire, ma questo non ha affatto scoraggiato Luisa Croin, autista di ATV (Azienda Trasporti Verona) dal 2013.

Il suo percorso professionale è iniziato nel 1999 alla guida di veicoli da 12 metri per utilizzo turistico sia alla guida di scuolabus, per poi proseguire presso il gruppo Autoservizi Pasqualini per undici anni, fino al tanto desiderato ingresso in ATV. “Ho partecipato a un concorso e sono arrivata sesta su trecento candidati. – dice Luisa – Per me ha rappresentato il successo più grande, anche perché sono stata una delle poche donne a farsi strada in questa mansione tipicamente maschile”.

Durante questi anni, Luisa ha avuto modo di crescere professionalmente acquisendo esperienza con veicoli di diversa lunghezza, dai 12 ai 13.80 metri, fino agli autosnodati. “Si tratta di veicoli MAN, piacevoli da guidare anche nel traffico e apprezzati dai passeggeri per il comfort di bordo, specialmente i bus da 13.80 metri. Io mi trovo molto bene, soprattutto con i MAN Lion’s City articolati: pur essendo più voluminosi, manovrarli è più facile grazie alla presenza dello snodo centrale. In particolare, ho apprezzato gli ultimi Lion’s City, la cui lunghezza si è ridotta da 18.70 a 18 metri. In questo modo sono ancora più pratici e maneggevoli!
“Abbiamo necessità di utilizzare gli autosnodati – spiega Luisa – durante gli orari di maggiore affluenza, come il mattino presto quando i passeggeri si recano al lavoro o a scuola e quando ritornano a casa, mentre le linee servite, sia urbane che extraurbane, sono perlopiù le stesse”.

Ma cosa spinge una donna a scegliere di intraprendere questo mestiere? “Per me è stata una sfida. I miei amici mi dicevano che non sarei mai stata in grado di guidare un autobus, così ho pensato fosse giusto dimostrare loro che si sbagliavano. Le difficoltà sono state tante, specialmente agli inizi. Quando i passeggeri salivano a bordo e vedevano che al volante c’era una donna spesso facevano battute, poi a fine giornata è capitato più volte che si siano ricreduti e mi abbiano fatto i complimenti per la guida. Per non parlare poi della diffidenza dei colleghi maschi! Col tempo hanno capito che il mio lavoro lo svolgo con passione e impegno e ora mi rispettano. Attualmente il numero di donne in azienda è cresciuto, siamo almeno una dozzina: segno che qualcosa sta cambiando”.

In ATV, i turni di guida si attestano sulle 6 ore e 40 minuti in media e gli autisti sono tenuti a conoscere numerose linee, perché non sempre si compie lo stesso percorso e può capitare che vi sia necessità di coprire un tragitto al posto di un collega.
A bordo di un veicolo MAN da 13.80 metri faccio prevalentemente percorsi extraurbani – racconta Luisa – si tratta di linee che hanno dinamiche diverse rispetto alle tratte urbane in quanto le fermate sono meno ravvicinate e capita sovente di incontrare gli stessi passeggeri, quindi è più facile scambiare un saluto rispetto ad un tragitto urbano, dove è difficile che salgano sempre le stesse persone.

Rappresentare un’azienda come ATV rende Luisa molto orgogliosa, ma è lei stessa ad affermare che non è una mansione adatta a tutti. “Per svolgere bene un mestiere ci vuole grande passione. Nel mio caso devo farmi carico della sicurezza di altre persone, che salgono distrattamente a bordo e spesso non si rendono conto di stare viaggiando su un mezzo che circola in strada. È una responsabilità non da poco, ma mi dà molta soddisfazione!” conclude Luisa.