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Ott
22
2019

Occuparsi della salute fisica degli autotrasportatori è fondamentale per la responsabilità che questa professione comporta. Lo studio che MAN Truck & Bus Italia ha avviato in collaborazione con Health Telematic Network, primaria società di telemedicina italiana, e l’Università di Brescia ha proprio l’obiettivo di fare chiarezza sugli stress e i rischi che minacciano la salute degli autisti di veicoli commerciali.

L’autista professionale, più di ogni altro utente della strada, ha una grande responsabilità, non solo per le specificità del veicolo che quotidianamente guida, ma anche perché, più di ogni altra persona, passa gran parte del suo tempo lavorativo sulla strada, con tutte le ricadute in termini di stress e affaticamento che questo comporta. È notorio che i rischi di incidenti aumentano quando intervengono fattori come stanchezza, disattenzione, disturbi fisici, abuso di sostanze psicoattive e condizioni lavorative disagevoli. Dalla letteratura scientifica emerge infatti che la categoria degli autotrasportatori è più a rischio di patologie quali ipertensione arteriosa, diabete, obesità e problemi muscolo scheletrici conseguenti a uno stile di vita caratterizzato da sedentarietà, alimentazione non corretta, consumo di tabacco e alcool.

Per questo motivo MAN Truck & Bus Italia, in collaborazione con Health Telematic Network (HTN), società italiana leader in telemedicina, e l’Università di Brescia ha avviato un progetto per monitorare, durante la normale attività lavorativa, i parametri vitali di un campione statisticamente significativo di autisti. I dati, raccolti in un dossier sanitario personale “web-based”, verranno analizzati dall’Università di Brescia e utilizzati come base per ulteriori approfondimenti e studi sulla categoria per lo sviluppo di soluzioni che possano ridurre i fattori di rischio e quindi aumentare la sicurezza sulla strada.

I soggetti coinvolti nel progetto verranno monitorati h24 attraverso alcuni apparati medicali che rileveranno, in modalità wireless, una serie di parametri quali elettrocardiogramma, pressione arteriosa, saturimetria, frequenza cardiaca, attività fisica e glicemia al fine di individuare, valutare e, dove possibile, correggere e ridurre i vari fattori di rischio cardiovascolare.

Come funziona il progetto

Per validare a livello scientifico i risultati del monitoraggio, ad ogni partecipante è richiesto specificatamente di attenersi a poche semplici regole nel corso della settimana lavorativa.

Previo appuntamento presso la sede HTN a Brescia, l’autista si sottoporrà a una visita medica per definire anamnesi e tipologia dei controlli giornalieri dei parametri vitali con soglie di allerta personalizzate. In particolare, per ogni autista verrà redatta la “carta del rischio cardiovascolare” che tiene conto di vari fattori quali sesso, età, pressione arteriosa, colesterolo, abitudine al fumo e diabete.

Durante la settimana lavorativa, mentre svolge le sue normali mansioni, l’autista non deve fare altro che utilizzare i vari devices che gli sono stati consegnati, in alcuni casi indossandoli normalmente, in altri utilizzandoli per pochi minuti al giorno. Al termine del periodo di telemonitoraggio l’autista riceverà un report finale riepilogativo di tutte le rilevazioni memorizzate corredato da un commento medico interpretativo di tutti i dati.

“Quanto vale la tua salute?”

All’insegna dello slogan “Quanto vale la tua salute?”, MAN Truck & Bus Italia offre l’opportunità di potersi sottoporre gratuitamente a questo test per verificare il proprio stato di salute e, al contempo, garantire quella raccolta di dati per elaborare delle strategie di prevenzione a livello medico ma anche tecnologico sui veicoli. Per ricevere maggiori informazioni o inviare la propria candidatura alla sperimentazione, è sufficiente consultare il sito www.man4you.it. Se sussistono le condizioni per attivare la settimana di monitoraggio, MAN truck & Bus provvederà a contattare il candidato per fissare un appuntamento in HTN e dare inizio al test.

L’importanza della prevenzione

Medicina e la tecnologia hanno fatto grandi progressi ed essere monitorati da remoto non è più fantascienza. Indispensabile però è la collaborazione: rinunciare ai controlli per non scoprire di avere dei problemi è pericoloso e assurdo. Anche perché spesso, se si rilevano alcune criticità, i rimedi ci sono e sono spesso decisivi per evitare un infarto o un ictus. Vale sempre la massima: prevenire è meglio che curare.